Alla vista dell'uomo coricato sul gradino, la nuova venuta si fermò; poi, come se avesse presa una risoluzione, continuò la su strada camminando in punta di piedi. Passò vicina al dormiente, s'appressò alla porta, aprì facilmente lo sportello e mise la mano nell'apertura. Una delle larghe assi formanti l'imposta sinistra, girò su se stessa senza far rumore. Ella depose nell'interno il canestro, e stava per entrare essa medesima, quando, cedendo alla curiosità, si piegò per dare un'occhiata al forestiero, il viso del quale poteva benissimo vedersi.

Le spettatrici dall'altra parte della strada udirono un'esclamazione soffocata e videro la donna fregarsi gli occhi come per rinnovare in loro la forza; piegarsi di nuovo, giungere le mani, guardare storditamente intorno, e poi chinarsi ancora, sul dormiente, prendergli la mano e baciarla teneramente. Ah! ciò ch'esse bramavano tanto di fare e che non osavano! Svegliato da quell'atto, Ben Hur, istintivamente ritirò la mano, e così facendo i suoi occhi incontrarono quelli della donna.

— «Amrah! O Amrah! sei tu?» — egli disse.

La vecchia non potè rispondere a parole, ma gli cadde al collo piangendo di gioia.

Con delicatezza egli si svincolò dal suo braccio; sollevando il vecchio viso rugoso della serva, tutto bagnato di lagrime lo baciò, con una gioia non meno intensa di quella da lei dimostrata.

Poi le due ascoltatrici dalla strada l'udirono esclamare:

— «Mamma... Tirzah.... dimmi che è successo di loro, parla; ti prego.» —

Amrah diede in un nuovo scoppio di pianto.

— «Tu le hai vedute, Amrah. Tu sai dove sono: Dimmi che sono qui in casa.» —

Tirzah si mosse come per slanciarsi verso di lui, ma la madre, indovinando il suo intento, l'afferrò per la mano sussurrando: