Essi si volsero per aiutare lo schiavo.
Poche parole furono scambiate fra i tre, quando si accamparono per la notte sotto alcune palme all'est di Ramot-Gilead.
— «Alziamoci per tempo, figlio di Hur» — disse il vecchio. — «Il Salvatore potrebbe arrivare, mentre noi non siamo ancora giunti.» —
— «Il Re non può essere lontano dal suo araldo» — sussurrò Iras scendendo dal cammello.
— «Domani vedremo,» — rispose Ben Hur baciandole le mani.
Circa la terza ora del giorno seguente, pel sentiero che essi avevano percorso costeggiando le falde del monte Gilead, fin dalla loro partenza da Armoth la compagnia giunse all'arida steppa a settentrione del fiume sacro. Il sangue di Ben Hur scorreva rapidamente nelle vene perchè egli sapeva che il guado era vicino.
— «Sii contento, buon Balthasar» — egli disse — «siamo quasi arrivati.» —
Il conduttore affrettò il passo del cammello. Presto essi poterono distinguere capanne, tende ed animali pascolanti, ed una moltitudine di persone riunite presso la riva del fiume ed un'altra sulla riva occidentale. Comprendendo che l'eremita stava predicando, si affrettarono ancor più, ma mentre s'avvicinavano s'accorsero che la folla incominciava a scomporsi ed a disperdersi.
Arrivavano troppo tardi!
— «Restiamo qui» — disse Ben Hur a Balthasar che si torceva le mani — «il Nazareno può venir da questa parte.» —