In questo momento di tale interesse pei nuovi venuti, e nel quale ognuno si trovava in preda ad una emozione diversa, un altro uomo sedeva, non lontano, sopra una pietra sulla riva del fiume, pensando forse alla predica che aveva udito.

Ad un tratto si alzò e camminò lentamente lungo la spiaggia in modo da portarsi sulla via che stava percorrendo il Nazareno e da incontrarlo presso il cammello.

I due, il predicatore e lo straniero, continuarono a camminare finchè quasi si raggiunsero. Alla distanza di dieci passi il predicatore si fermò, si allontanò dagli occhi i capelli che gl'ingombravano il viso, guardò fissamente lo straniero e alzò le mani, come per dare un segnale a tutti coloro che potessero vederlo. Ciascuno si fermò in atto di ascolto. In quel profondo silenzio il bastone che il Nazareno teneva nella mano destra si alzò lentamente indicando lo straniero.

Tutti quelli che dapprima ascoltavano fissarono i loro sguardi con attenzione sul nuovo venuto. Così fecero Balthasar e Ben Hur.

L'uomo si moveva lentamente verso di loro; era di statura poco superiore alla media, magro, quasi sparuto.

I suoi movimenti erano tranquilli e studiati come quelli degli uomini che sogliono meditare a lungo sopra gravi argomenti e si adattavano bene al suo costume, consistente in un abito con larghe maniche, che gli arrivava fino alle caviglie del piede, ed una sopravveste chiamata tallith. Nella mano sinistra teneva il solito copricapo dal fiocco rosso.

Il colore della sua veste era giallo per la polvere e imbrattato di fango.

Facevano eccezione i fiocchi della sua cintura, azzurri e bianchi, quale la legge prescriveva ai Rabbini. I suoi sandali erano semplici.

Non aveva nè borsa, nè cintura, nè bastone. Questi dettagli furono appena osservati dai tre, attratti unicamente dalla testa e in ispecial modo dal viso dello sconosciuto, dal quale scaturiva un ineffabile fascino.

Egli stava a capo scoperto sotto il cielo sereno; i suoi capelli di un color bruno dorato, tendenti leggermente al rosso là dove erano illuminati dal sole, si partivano in mezzo al capo e scendevano in lunghe anella sopra le spalle. Sotto una fronte larga e bassa, ombreggiati da sopracciglie inarcate e brune, brillavano due grandi occhi azzurri, raddolciti da lunghissime ciglia, quali si vedono talvolta nei fanciulli, ma ben raramente, o quasi mai, negli uomini.