— «La croce!» — era tutto quanto potè dire al momento.
— «Lo presero ieri notte e lo processarono» — continuò l'uomo. — «All'alba lo condussero davanti a Pilato. Due volte il Romano negò la sua colpa; due volte si rifiutò di condannarlo. Finalmente se ne lavò le mani, e disse: — «La responsabilità sia vostra.» — Ed essi risposero...»
— «Chi rispose?» —
— «Essi — i sacerdoti ed il popolo — «Il suo sangue cada su di noi e sopra i nostri figli.» —
— «Santo padre Abramo!» — esclamò Ben Hur. — «Un Romano più benigno con un Israelita che i suoi compaesani? E se — ah, se egli fosse veramente il figlio di Dio, chi laverà mai da quel sangue i loro figliuoli? Non deve essere — è tempo di combattere!» —
Il suo volto assunse un'espressione di risolutezza, ed egli battè le mani.
— «I cavalli — presto!» — gridò all'Arabo che si presentò a quel segnale. — «E di' ad Amrah di mandarmi abiti nuovi, e di portarmi la mia spada! È tempo di morire per Israele, amici. Aspettatemi di fuori.» —
Mangiò un tozzo di pane, trangugiò una ciotola di latte, ed uscì.
— «Dove vuoi andare?» — chiese il Galileo.
— «A raccogliere le legioni!» —