— «Siediti qui» — disse Ben Hur ad Ester, obbligandola a sedere ai piedi del padre. — «Ora copriti gli occhi, e non guardare; ma poni tutta la tua fiducia in Dio — e nell'anima dell'uomo, così ingiustamente assassinato.» —

— «No,» — disse Simonide con riverenza. — «D'ora innanzi parliamo di lui come del Cristo.» —

— «Sia» — disse Ben Hur.

In questa un onda di terremoto urtò la collina. Le urla dei ladri sulle croci barcollanti erano terribili. Quantunque stordito dai movimenti del suolo, Ben Hur trovò tempo di dare uno sguardo a Balthasar, e lo vide disteso a terra e immobile. Egli si piegò su di lui, lo chiamò — non rispose. Il buon uomo era morto! Allora Ben Hur si ricordò di aver udito un grido, quasi in risposta all'estremo appello del Nazareno; egli non s'era voltato per veder d'onde procedesse; ma, fino all'ultimo giorno di sua vita serbò la convinzione che lo spirito dell'Egiziano avesse accompagnato il suo Maestro alla soglia del Regno Promesso. Quest'idea non riposava soltanto sul grido che aveva udito. Se la fede fu meritata ricompensa nella persona di Gaspare, e l'amore in quella di Melchiorre, era giusto che colui che nella sua vita così nobilmente aveva compenetrato ed illustrato le tre virtù riunite — Fede, Amore e Buone opere, fosse stato prescelto per un premio maggiore.

I servitori di Balthasar avevano abbandonato il loro padrone; e, quando tutto fu finito, i due Galilei riportarono alla città il vecchio nella sua lettiga, come in una bara.

Era una triste processione quella che entrò nella porta meridionale del palazzo dei Hur, al tramonto di quella memorabile giornata. Circa alla stessa ora il corpo di Cristo fu levato dalla croce.

Le spoglie di Balthasar furono deposte nella stanza degli ospiti.

Tutti i servitori lo attorniarono piangendo, perchè tutti lo avevano amato in vita; ma quando videro il suo viso composto ad un sorriso di ineffabile beatitudine, asciugarono le lacrime e dissero: — «Sta bene — Egli è più felice stasera, che non lo fosse quando uscì stamattina.» —

Ben Hur non volle confidare ad un domestico il compito di partecipare ad Iras la morte del padre. Andò egli stesso per condurla presso il cadavere. Egli s'immaginava il dolore della giovane, lasciata ormai sola nel mondo; era questo un momento di oblìo e di perdono.

Si ricordò che non aveva chiesto perchè essa non aveva fatto parte della comitiva quel mattino, e dove fosse; si ricordò che non aveva nemmeno pensato a lei, e riflettendo con rimorso a questa dimenticanza, era disposto a far pace, anche in vista del grande dolore che veniva ad arrecarle.