— «Dalla loro malvagità.» —
— «Come?» —
— «Per mezzo delle azioni divine — l'Amore, la Fede, e le opere Buone.» —
— «Allora» — Erode si fermò, e nel suo sguardo nessun uomo avrebbe potuto leggere quale sentimento spirasse — «voi siete gli araldi di Cristo. È questo tutto?» —
Balthasar s'inchinò lentamente:
— «Noi siamo i vostri servi, o Re.» —
Il monarca toccò un campanello, e l'inserviente apparve. — «Portate i regali» — gli disse.
L'inserviente uscì, ma ritornò poco dopo, ed inginocchiandosi innanzi agli ospiti, diede a ciascheduno un manto azzurro e rosso scarlatto, e una cintura d'oro. Essi espressero la loro gratitudine con inchini all'orientale.
— «Ancora una parola» — disse Erode allorchè la cerimonia finì. — «All'ufficiale della porta, e poc'anzi innanzi a me, voi parlaste d'aver veduto uno stella nell'Oriente.» —
— «Sì» — disse Balthasar — «la sua stella, la stella del neonato.» —