— «Ve lo diremo sinceramente, o Re.» —
— «Parlate,» — disse Erode.
Balthasar si alzò in piedi, e disse dolcemente:
— «V'è un Dio Onnipotente.» —
Erode si scosse in modo impercettibile.
— «Egli ci disse di venire in qua, assicurandoci che avremmo trovato il Redentore del mondo; che l'avremmo veduto ed adorato, di prestar fede ch'Egli era venuto; e, come segnale, ognuno di noi doveva vedere una stella. Il suo Spirito rimase con noi, o Re, il suo Spirito è con noi anche adesso!» —
Una commozione irresistibile, opprimente, s'impossessò dei tre. Il Greco a stento represse un grido. L'occhio di Erode si fissò rapidamente dall'uno all'altro; egli era più sospettoso e scontento di prima.
— «Credo che voi mi canzoniate» — egli disse — «ma, se non è, continuate. Che cosa produrrà la venuta del nuovo Re?» —
— «La salvezza degli uomini.» —
— «Da che cosa?» —