— «Mai!» —

Egli sorrise della violenza colla quale eran state pronunciate le sue parole.

— «Uno di questi giorni verrà un principe di Giuda o di qualche altra tribù a chiedere la mia Tirzah, e la porterà con sè, a illuminare col suo sorriso un'altra casa. Che sarà allora di me?» —

Essa rispose con un sorriso.

— «La guerra è un mestiere» — egli continuò. — «Per impararlo bene bisogna andare a scuola, e la migliore delle scuole è un accampamento romano.» —

— «Vuoi combattere per Roma?» — chiese Tirzah spaventata.

— «Anche tu, così giovane, lo temi? Tutto il mondo dunque la odia! Sì, mia Tirzah, voglio combattere per essa, purchè in compenso mi insegni un giorno come combattere contro di lei.» —

— «Quando partirai?» —

In quella si udirono i passi di Amrah che ritornava.

— «Sst!» — fece egli. — «Non farle saper nulla.» —