"Trovò che cosa?" disse l'Anitra.
"Trovò la cosa," replicò vivamente il Sorcio: "ella sa che significa 'la cosa.'"
"Sò bene che significa 'la cosa' quando io trovo qualche cosa," rispose l'Anitra: "generalmente trovo un ranocchio o un verme. Or la quistione stà 'nella cosa,' che cosa ha trovato il Granduca?"
Il Sorcio non gli badò punto e si affrettò d'andare innanzi, "—trovò la cosa ben fatta cioè di unirsi ad Oudinot, al Re di Napoli ed alla Regina di Spagna, per assistere il Papa e rimetterlo sul trono. Nel principio il Papa usò moderazione ma la violenza dei suoi consiglieri——' Ebbene, carina, come si sente ora?" disse, rivolgendosi ad Alice.
"Bagnata come un pulcino," rispose Alice mestamente, "non mi pare che la sua storiella mi secchi abbastanza."
"Allora," disse il Dronte con voce solenne, e levandosi in piedi, "propongo che il parlamento si aggiorni, acciochè sieno adottati rimedii più energici——"
"Ma parli italiano!" sclamò l'Aquilotto. "Non capisco la metà delle sue parolone, e forse lei stesso non ne intende cica!" E l'Aquilotto abbassò la testa per nascondere un sorriso, ma alcuni degli uccelli sghignazzarono apertamente.
"Volevo dire," continuò il Dronte, facendo il broncio, "che il miglior modo di seccarsi sarebbe quello di fare una Corsa arruffata."
"Che è la Corsa arruffata?" domandò Alice; non le premeva molto di saperlo, ma il Dronte taceva come se qualcheduno dovesse parlare, mentre niuno sembrava disposto ad aprire becco o bocca.
"Ecco," disse il Dronte, "il miglior modo di spiegarla è quello di eseguirla." (E siccome vi potrebbe venire la voglia di provare questa Corsa in qualche giorno d'inverno, vi dirò come il Dronte la diresse.)