E sedettero, e per qualche minuto, niuno fiatò. Intanto Alice osservò fra sè, "Non so come mai terminerà, se non comincia mai." Ma aspettò pazientemente.
"Una volta," disse finalmente la Falsa-Testuggine con un gran sospirone "io era una vera Testuggine."
Quelle parole furono seguite da un altro lunghissimo silenzio, interrotto soltanto da qualche "Hjckrrh!" dal Grifone e da' singhiozzi continui della Falsa-Testuggine. Alice stava per levarsi e dirle, "Grazie della vostra storia interessante," quando riflettè che essa doveva dire qualche cosa di più, e sedette tranquillamente, senza far motto.
"Quando eravamo piccini," continuò la Falsa-Testuggine, un poco più quieta, ma sempre singhiozzando, "andavamo a scuola, al mare. La maestra era una vecchia Testuggine—e noi la chiamavamo Tartaruga——"
"Perchè la chiamavate Tartaruga se non era tale?" domandò Alice.
"La chiamavamo Tartaruga perchè c'insegnava a tartagliare," disse la Falsa-Testuggine con dispetto: "Avete poco comprendonio!"
"Vi dovreste vergognare di far questioni tanto semplici," aggiunse il Grifone; e poi zittirono, ed entrambi fissarono gli occhi sulla povera Alice che le pareva sprofondarsi sotterra. Finalmente il Grifone disse alla Falsa-Testuggine, "Va innanzi, comare! Ma non andar per le lunghe, sai!" E così continuò:
"Andavamo a scuola al mare, benchè voi non lo crediate——"