Flavio Valerio Costanzo Cesare per la terza volta e Caio Valerio Galerio Massimiano Cesare per la terza.
L'essere nominato Costanzo Cesare ne' Fasti prima di Galerio, avvalora l'opinion di coloro che gli attribuiscono la preminenza, allorchè egli fu eletto Cesare. Appio Pompeo Faustino, secondo gli antichi Cataloghi [Panvin., in Fastis Consul.], esercitò in quest'anno la prefettura di Roma. Alcune leggi, che si possono riferire all'anno presente, ci fan vedere Diocleziano dimorante in questi tempi nelle città della Tracia e dell'Illirico, e massimamente a Sirmio. Il dirsi poi da Eutropio [Eutrop., in Breviario.] che dopo la guerra persiana furono vinti i Sarmati, e domati i popoli Carpi e Bastarni, se veramente riguardasse l'anno presente, ci farebbe intendere perchè Diocleziano si trattenesse in quelle parti della giurisdizion di Galerio, cioè per secondare le di lui militari imprese contra di que' Barbari. Ma per conto de' Carpi e Bastarni, la Cronica d'Eusebio [Eusebius, in Chron.] ce li rappresenta molto prima soggiogati, e trasportati ad abitar nelle provincie romane. Parla il medesimo Eusebio delle terme diocleziane che si cominciarono a fabbricare (secondochè crede il padre Pagi) [Pagius, Crit. Baron.] circa questi tempi in Roma, e furono poi compiute da Costantino; fabbrica di maravigliosa mole, di cui son da vedere gli scrittori che hanno illustrato Roma antica. Similmente Massimiano Erculio Augusto si applicò ad edificar le terme massimiane in Cartagine. Frequentissimo in questi secoli era dappertutto l'uso dei bagni, che pure troviamo da sì lungo tempo dismesso per quasi tutta l'Europa.
CCCI
| Anno di | Cristo CCCI. Indizione IV. |
| Marcellino papa 6. | |
| Diocleziano imperadore 18. | |
| Massimiano imperadore 16. |
Consoli
Tiziano per la seconda volta e Nepoziano.
Si parla in un'iscrizione pubblicata dal Fabretti [Fabrettus, Inscript., pag. 208.] di un Tito Flavio Postumio Tiziano console. Egli da me è creduto quegli stesso che in quest'anno procedette console, perciocchè noi vedremo all'anno 505 Postumio Tiziano prefetto di Roma. Per l'anno presente quella prefettura fu data ad Elio Dionisio. Eusebio [Euseb., in Chron.] riferisce un orribil tremuoto che in questi tempi si fece sentire in Sidone e Tiro, colla rovina di moltissimi edifizii, ed oppressione di popolo innumerabile. Quali imprese in questi tempi facesse Costanzo Cloro Cesare nelle Gallie, non sappiam dirlo, nè a qual anno appartenga il raccontarsi da Eumenio [Eumenes, Panegyric. Const.], nel panegirico a Costantino Augusto, che Costanzo suo padre nei campi di Vindone, creduto oggidì un luogo nel cantone di Berna, fece una grande strage di nemici. Oltre a ciò, essendo passata una sterminata moltitudine di nazioni germaniche col benefizio del ghiaccio nella grande isola formata dal Reno, cioè nella Batavia, allo improvviso scioltosi il ghiaccio, restò ivi di maniera ristretta, che fu obbligata a rendersi prigioniera a Costanzo. Non è improbabile che verso questi tempi un tal fatto accadesse.