CXXV

Anno diCristo CXXV. Indizione VIII.
Sisto papa 9.
Adriano imperadore 9.

Consoli

Publio Cornelio Scipione Asiatico, per la seconda volta, e Quinto Vettio Aquilino.

Camminando noi sul supposto, che Adriano Augusto soggiornasse nel presente verno in Atene, allora dovette succedere ciò che narra Sparziano, cioè ch'egli volle intervenire [Spartianus, in Hadriano.] alle sacre feste di Cerere, che si faceano nella città di Eleusi o sia Eleusina. Rinomati erano i misteri di que' sacerdoti, cioè i riti e le cerimonie che si adoperavano nel culto di quella falsa deità, appunto perchè segreti e non veduti dal popolo. Per grazia pochi si ammettevano alla conoscenza e participazione di sì fatte superstizioni ed imposture. Adriano, ad esempio d'Ercole e di Filippo il Macedone, ne volle essere partecipe, e farsi ascrivere al ruolo di que' divoti. Venne poi da Atene a visitar le città della Sicilia, ed anche ivi è da credere che con larga mano spargesse benefizii, dacchè abbiamo una medaglia, in cui vien appellato Restitutore della Sicilia. Volle quivi visitare il monte Etna, per vedere la nascita del sole, la quale si dicea che rappresentava l'arco baleno. Dopo tante girate finalmente si restituì a Roma.


CXXVI

Anno diCristo CXXVI. Indizione IX.
Sisto papa 10.
Adriano imperadore 10.

Consoli