Augusto Cesare, imperadore, V. Cesare Augusto.
Augustolo, o sia Romolo, figlio di Oreste, proclamato imperadore, II, 656. Abbattuto da Odoacre, salva la vita, 661.
Aureliano (Lucio Domizio), che fu poi imperadore, libera l'Illirico da' Barbari, I, 882. Sue imprese militari, 888. Destinato console, 891, 894. Generale di Claudio Augusto, 941. Proclamato imperadore, 946. Sue doti e severità prima dello imperio, 949. Sua disciplina militare, ivi, 950. Vince i Giutunghi e i Vandali, 952. Sua crudeltà, 954, 955. Abbatte Cannabaude re de' Goti, 959. Dà una rotta a Zenobia regina de' Palmireni, 960. Assedia e prende Palmira, 962, 964. Conduce a Roma in trionfo Zenobia prigioniera, 964. Distrugge Palmira, e ricupera l'Egitto, 966. Sua vittoria di Tetrico, a cui perdona, 967, 968. Suo insigne trionfo, 969. Sue lodevoli azioni, 970, 971. Viene ucciso dai suoi, 975.
Aureliano, prefetto del pretorio d'Oriente, II, 348, 352.
Aurelio, vescovo, di Cartagine, II, 440, 441, 447. Fine di sua vita, 478.
Aureo Mastropetro, doge di Venezia, IV, 873. Termina il suo vivere, 932.
Aureolo (Manio Acilio), generale di Gallieno Augusto, I, 904. Proclamato imperadore, ivi. Vince Macriano, 909. Usurpa l'imperio, 920, 932. In qual modo finisse la vita, 938.
Ausenzio, vescovo ariano, II, 258.
Ausonio (Decimo Magno), console e scrittore celebre, II, 217. Suo panegirico, 221.
Austria. Così chiamata la parte del regno longobardico posta fra settentrione e levante, III, 82.