Berardo, vescovo di Padova, IV, 246.

Berengario, duca, figlio di Unroco, III, 590.

Berengario, duca del Friuli, poi re d'Italia, primo di questo nome, III, 717. Favorisce Carlomanno, 769, 781. Fu nipote di Lodovico Pio Augusto, 782, 783, 784. Lettera a lui scritta da papa Giovanni VIII, 803. Tenta di prendere il ducato di Spoleti, 839. Si vendica di Liutvardo vescovo di Vercelli, 852. Placa l'Augusto Carlo il Grosso, 856. Forse fu di schiatta italiana, 865. Eletto re d'Italia, 866. Si sottopone ad Arnolfo re di Germania, 869. Gli è mossa guerra da Guido duca di Spoleti, ivi. Sua felice battaglia contra questo duca, 872. Altra battaglia, in cui egli rimane sconfitto, 876. Riccorre ad Arnolfo re di Germania, 886, 894. Il quale in persona viene in Italia, 896. E lo spoglia del regno, 907, 908. Congiura contro di lui, 908, 909. Ricupera la marca di Verona ed il ducato del Friuli, 915. Fa pace con Lamberto imperadore, 923. Dopo la morte di esso Lamberto riacquista il regno, 933, 934. Si discredita per l'imprudenza di non accordar quartiere agli Ungheri fuggitivi, da' quali poi viene sconfitto, 942, 947. Gli muove guerra Lodovico re di Provenza, 942. Il quale lo caccia di Italia, 949, 950, 951. Sorprende esso Lodovico, lo accieca e ricupera il regno, 952. Invitato da papa Giovanni X alla corona dell'imperio, 989. Descrizione della sua coronazione, 993. Tempo di essa, 995, 1008. Imprigiona Guido duca di Toscana, 1003. Contro di lui chiamato in Italia Rodolfo II re di Borgogna, 1010, 1011. Da cui è sconfitto in una battaglia, 1016. Poscia ucciso in Verona da' congiurati, 1018.

Berengario, figlio d'Adalberto marchese d'Ivrea, poi re d'Italia, secondo di questo nome. Suo placito in Milano, III, 1002, 1003. Succede al padre, 1065, 1081. Scampato dalle insidie del re Ugo, fugge in Germania, 1083. Suoi maneggi contra di esso re, 1091. Cala in Italia con alquante milizie, 1097. Comincia a tiranneggiare, 1099. Sua autorità nel governo del regno, 1101. Fatto aio del re Lottario, 1103. Spedisce Liutprando storico per ambasciatore al greco Augusto, 1108. Col veleno spedisce all'altra vita il re Lottario, 1111. Viene eletto re d'Italia, 1112. Imprigiona Adelaide regina, 1115. All'arrivo in Italia d'Ottone il Grande se ne fugge, 1120. Supplichevole ricorre a lui, 1124. Riacquista il regno, 1125. Assedia Canossa, 1128. Costretto a ritirarsi da Lodolfo figlio di Ottone il Grande, 1137. Per la morte del quale Lodolfo risorge, 1139. Alla seconda venuta in Italia di Ottone il Grande fugge di nuovo, 1150, 1151. Si fortifica nella rocca di San Leone, 1157. Quivi è bloccato da esso Ottone, 1160. È condotto prigione in Germania, dove muore, 1165, 1166, 1177.

Berengario, eretico. Sua dottrina condannata, IV, 247. E da lui abiurata, 290, 391.

Berenice, sorella d'Agrippa re, amata da Tito Cesare, e poi abbandonata, I, 310, 311, 321.

Bergamo, città afflitta da Attila, II, 561. Si dà a Matteo Visconte signor di Milano, V, 273. Si rimette in libertà, 278. Ivi guerra civile, 294. Si dà a Giovanni re di Boemia, 498. Presa da Azzo Visconte, 506.

Berito, città nella Fenicia, diroccata la maggior parte dal tremuoto, II, 28.

Bernabò Visconte esiliato da Lochino, V, 552. Richiamato dall'esilio, 609. Prende il possesso di Bologna, 614. Sue nozze con Regina Scaligera, 615. Indarno tenta Verona, 637. Succede in parte degli Stati di Giovanni suo zio, 640, 649. Sue guerre in Lombardia, 652. Se gli ribella Genova, 655. Fa guerra ai Gonzaghi, 661, 662. Sconfitto il suo esercito, 662, 667. Fa pace coi collegati, 667. Fa guerra a Bologna, 670, 671, 675, 679. E ai collegati, 686, 687. Che gli danno una gran rotta, 691. Fa pace con loro, 696. Lega contra di lui, 705. Muove guerra ai collegati contra di lui, 712, 713. Fa pace, 718. Acquista Reggio, 728. Sua vittoria su' collegati, 732. Gran rotta data da' collegati al suo esercito, 736. Ambrosio suo figlio ucciso, 738. Fa guerra agli Scaligeri, 766. Assolda gente per mandar soccorsi ai Veneziani suoi collegati, 774, 775. Fa guerra ai Genovesi, 774. Sua tirannia, e de' suoi figliuoli, 805. È fatto prigione dal nipote, 806. Sua morte, 809.

Bernardino da Polenta, signor di Ravenna, V, 281. Per poco signor di Ferrara, 320.