Eugenio Francesco, principe di Savoia, generalissimo di Leopoldo imperadore, VII, 130. Sua insigne vittoria contro i Turchi, 131. Cala in Italia con un'armata contro i Gallispani, 156, 157. Sua vittoria contra d'essi a Chiari, 159. Sorpresa da lui fatta alla città di Cremona, 166. Sua battaglia co' Gallispani a Luzzara, 170. Sua vittoria contro i Gallo-Bavari ad Hogstedt, 187. Sua battaglia co' Franzesi a Cassano indecisa, 192. Sua calata in Italia, 196. Passa felicemente l'Adige, 197. Suoi progressi alla volta di Torino, 198. Giugne ad unirsi col duca di Savoia, 199. Sua gran vittoria colla liberazione di Torino, 200, 201. Ricupera quasi tutto lo Stato di Milano, di cui è fatto governatore, 203, 204. Sua irruzione nella Provenza. 211. Sua vittoria dei Franzesi presso Odenard, 224. Espugna la città di Lilla, ivi. Sua battaglia poco felice a Malpacquet, 231, 232. Troppo infievolito per la ritirata degl'Inglesi, 248. Sua vittoria contro i Turchi a Petervaradino, 270. Prende la città di Temiswar, 272. Altra sua vittoria contro i Turchi colla presa di Belgrado, 276, 277. Comanda un'armata contra i Franzesi in Germania, 405. Giugne al fine de' suoi giorni, 419.

Eugipio abbate, scrittore, II, 1042.

Eulalio, eletto papa, in concorrenza di Bonifazio I, II, 437, 438. Scisma insorto nella Chiesa per tale elezione, 439. Contro l'accordo coll'imperatore va a Roma, 440. Cacciato da Roma e confinato a Capoa, ivi. Per misericordia creato vescovo di Nepi, ivi. Sua morte, ivi.

Eumene, insigne oratore, I, 1220.

Eunapio, storico, I, 1196; II, 135, 136.

Euprassio, prefetto di Roma, I, 187, 194.

Eurico, o Evarico o Eutorico, re de' Visigoti, dopo aver ucciso il fratello, muove guerra ai Romani, I, 625. Assedia la città d'Auvergne, 652, 653. Perseguita i cattolici, 654. Occupa Arles e Marsilia, 670.

Eusebia, moglie di Costanzo Augusto, II, 57. Protettrice di Flavio Giuliano, 66, 70. Sua andata a Roma, 74. Fine di sua vita, 108.

Eusebio, romano pontefice, I, 1097.

Eusebio, vescovo di Nicomedia, gran protettore dell'eretico Ario, I, 1169, 1170. Esiliato per questo, 1173. Torna in grazia di Costantino, 1185. È visitato da Gallo Cesare, II, 44.