Francesco Maria, principe d'Urbino. Sue nozze VI, 746. Va contro i Turchi, e combatte nella celebre battaglia di Lepanto, 750. Succede a Guidubaldo suo padre, 762. Gli è tolto dalla morte l'unico figlio Federigo, 993, 1010. Imbrogli suoi colla corte di Roma, ivi. Sue belle qualità d'animo, 1011. Rinunzia al papa il suo ducato, ivi. Muore lasciando buon nome, e con lui resta estinta la famiglia della Rovere, 1055.

Francesco Cenci, Romano. Sua brutalità, e morte, VI, 881, 882.

Francesco Gonzaga, principe di Mantova. Sue nozze coll'infanta di Savoia, VI, 923. Succede al padre, 935. Muore, 936.

Francesco Giacinto, duca di Savoia, succede a suo padre VI, 1083. Sua morte, 1089.

Francesco I, duca di Modena, succede al padre, che si fa cappuccino, VI, 1031. Unito cogli Spagnuoli fa guerra a Parma, 1074. S'impadronisce di Rossena e Colorno, e di altre terre, mettendo tutto a sacco, 1075. Sua pace col duca di Parma, ivi. Acquista Correggio, 1079. Va in Ispagna, 1091. Padrino dell'infanta Maria Teresa, poi moglie a Lodovico XIV, re di Francia, ivi. Fa lega coi Veneziani e col gran duca in favore di Parma, 1115. Guerra fra lui e i Papalini, 1121. E poi pace, 1124. Entra in lega coi Franzesi, 1161. Sue seconde nozze, 1169. Assedia Cremona, ivi. Ma invano, 1171. Fa pace cogli Spagnuoli, 1172. Sua magnificenza, 1186. Passa alle terze nozze, 1193. Guerra a lui mossa dagli Spagnuoli per mezzo del marchese di Caracena, governatore del Milanese per essi, 1196. Che è costretto a ritirarsi, 1197. Mortalmente ferito nell'assedio di Pavia, 1199. Riacquistata la sanità, va a Parigi, ivi. Torna in Italia, generalissimo delle armi franzesi, e prende Valenza, 1201. Assedia Alessandria, 1207. Obbliga il duca di Mantova alla pace, 1211. Dopo l'acquisto di Mortara manca di vita, 1212.

Francesco II, duca di Modena, succede ad Alfonso IV suo padre, VI, 1229. Va a Roma, VII, 62. Prende in moglie Margherita Farnese, 104. Fine di sua vita, 112.

Francesco III, duca di Modena. Sua nascita, VII, 138. Suo solenne battesimo, 143. Prende in moglie Carlotta Aglae figlia del duca d'Orleans, 301. Succede al padre nel ducato, 438. Trovandosi fra due fuochi di guerra, risolve di aderire al partito dell'imperadore e della Spagna, 493. Si ritira a Venezia, 497. Cede ai nemici tutte le sue piazze, 500. Dichiarato generalissimo della armata spagnuola in Italia, passa a Rimino a prendervi possesso della carica, 512, 513. Si ritira con essa armata verso il regno di Napoli, 525. Suo pericolo nella sorpresa di Velletri, 529. In Roma va ad inchinare il papa, 532. Marita Felicita sua figlia col duca di Penthievre, 545. Conduce l'armata napoloispana in Garfagnana, e ricupera quella provincia, 556. Gli è preso tutto il bagaglio dagli Usseri, 580. Si ritira coll'Infante don Filippo in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana sono a lui restituiti tutti i suoi Stati, 690, 696. Rimesso in possesso dei comitati di Arad e Jeno in Ungheria, e riconosciuto giusto erede degli allodiali de' già duchi di Guastalla, 700, 701. Suoi pregi e lodi, 707, 708.

Francesco Farnese, duca di Parma, succede a Ranuccio II suo padre, VII, 113. Salva le sue città dall'introduzion di guarnigioni tedesche, 165. Procura la depressione del cardinal Alberoni, 296. Termina i suoi giorni, 329.

Francesco Morosino, capitan generale della flotta Veneta. Sua vittoria contra i Turchi, VI, 1250. Per la perdita di Candia, il popolo di Venezia lo chiama traditore, 1256. È accusato e poi assoluto in pien senato, 1261. Prende Corone ed altre città, 58, 59, 61, 62. Acclamato doge, 72. Viene a Venezia, 77. Eletto capitan generale, muore, 107.

Francesco Pico, duca della Mirandola, prende il partito de' Franzesi, VII, 182. Dichiarato ribello e decaduto da' suoi Stati dall'imperadore, 234.