Gabriello, bastardo di Gian-Galeazzo Visconte, signore di Pisa, V, 911. Guerra a lui mossa dai Fiorentini, 925. A quali vende Pisa, 935. Perde Sarzana, 949. Va a Genova, 957. Dove, iniquamente preso ed accusato da Bucicaldo, gli è mozzo il capo, ivi.
Gabriello Condolmieri, cardinale, V, 1027. Poscia papa, V. Eugenio IV.
Gabrino Fondolo, tiranno di Cremona: a tradimento s'impadronisce di Cremona, V, 943. Fa lega con varii altri signori contro Ottobuono de' Terzi, 960. Accoglie il papa e il re de' Romani, 988. Guerra a lui fatta dal duca di Milano, 1024. Si reca a Bologna qual generale di quelle genti, 1026. Perde Cremona, 1031. E poi la vita, 1063.
Gaddo de' Gherardeschi, conte di Donoratico, creato signore di Pisa, V, 388. Termina i suoi giorni, 415.
Gaeta, assediata e presa dalle armi imperiali, VII, 214.
Gaideriso, principe di Benevento, III, 808. Viene deposto, 824. Consegnato a' Franzesi, ivi. Va a Costantinopoli, dove dall'imperadore Basilio è benignamente accolto, 825. Viene in Italia governatore della città d'Oria, ivi.
Gaidolfo, o Gandolfo, duca di Bergamo, si ribella al re Agilolfo, II, 1084. Rimesso in sua grazia, 1085. È ucciso, 1112.
Gaina, Goto, generale de' Romani, II, 309, 326. Sue trame contro di Eutropio primo ministro di Arcadio Augusto, 344. Sue astuzie, ivi, 347, 348. E prepotenza, 351, 352. Medita l'occupazione di Costantinopoli, 354. Sconfitto dal popolo di essa città, 355. Sconfitto in una battaglia navale, fugge ed è ucciso, 356.
Gaiserio, V. Genserico.
Galasso, conte di Monfeltro, V, 246.