Greci: se tentassero di spogliare la basilica di San Michele posta nel Monte Gargano, II, 1246, 1247. Soliti a cangiare i nomi agli stranieri, III, 118. E a magnificare le cose loro, 136. S'impadroniscono di Bari, 778. Loro tolta la Sicilia da' Saraceni, 802. Riportano due vittorie contra d'essi Saraceni 817, 844. Occupano il ducato di Benevento, 887, 888. Che poi loro è tolto, 919. Rotta loro data da' Saraceni, 1174. Occupano Bari, 1254. Possessori della Lombardia minore, IV, 84, 90, 123, 201, 208.
Grecia, privata della libertà da Vespasiano, I, 300.
Grecino (Giulio), senatore, fatto morire da Caligola, I, 120.
Gregorio (san) Nisseno, celebre scrittore sotto Giuliano Apostata, II, 135.
Gregorio Nazianzeno; ritratto che fa di Giuliano Apostata, II, 116. Orazioni sue contra di lui, 133. Amministra la chiesa di Costantinopoli, 228. Vescovo di quella città, 233.
Gregorio il Grande papa, prima pretore o prefetto di Roma, II, 1003, 1004. Si fa monaco, 1025. Sua lettera, in cui dipigne i costumi de' suoi dì, 1033. Va a risiedere a Costantinopoli col titolo di apocrisario pontificio, 1036. Suo ritorno in Italia, 1046, 1047, 1058. È eletto papa, 1071. Sua vigilanza contro i Longobardi, 1087. Suoi affanni per la desolazione de' contorni di Roma, 1090, 1091. Lettere di lui a Teodelinda regina de' Longobardi, 1092. Alla quale invia in dono i suoi Dialoghi, 1093. Sua bella apologia a Maurizio Augusto, 1093, 1094. Reprime la superbia di Giovanni il Digiunatore patriarca di Costantinopoli, 1098. Procura la conversione degli Inglesi alla fede di Cristo, 1099. Si duole di Romano esarco, perchè nemico della pace, 1101. Sue lettere e doni alla regina Teodelinda, 1129. È chiamato a miglior vita, 1130.
Gregorio (San) vescovo turonense, storico insigne, passa a miglior vita, II, 1097.
Gregorio, patrizio de' Romani, non esarco di Ravenna, II, 1211.
Gregorio prefetto del pretorio, in Africa, II, 1238. Si ribella all'imperadore Costante, 1240. Viene co' Saraceni ad una giornata campale, ivi. Nella quale rimane sconfitto e morto, ivi.
Gregorio, esarco di Ravenna, III, 27.