Leto (Quinto Emilio), prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 620, 621. Cospira con altri alla morte d'esso Augusto, 629, 630. Promuove Publio Elvio Pertinace all'imperio, 631, 632, 634. Ucciso da Didio Giuliano, 646.
Leto, generale di Settimio Severo contra Clodio Albino, I, 668. Poscia ucciso, 678.
Lettere: loro deplorabile stato in Italia a' tempi di Carlo Magno, III, 345. Il quale cerca di ravvivarle, 347, 348. Risorte in Italia, V, 898.
Leutari, duce degli Alemanni, con forte esercito cala in Italia contro i Greci, II, 947. Varie sue azioni, 951. Disfatto l'esercito suo, ivi.
Leva (Antonio da), difende Pavia assediata da Francesco I re di Francia, VI, 408, 411. Governator di Milano, 445. Avanie ivi da lui fatte al popolo, 456. Ricupera Pavia, 457. Sua vittoria contra i Franzesi, 466, 467. Diviene signore di Pavia, 471. Assume il comando dell'esercito cesareo contra i Turchi, 487. Alla morte di Francesco Sforza duca di Milano, prende il governo di quel ducato, 514, 520. Manca di vita sotto Marsilia, 522.
Libanio sofista: suo Panegirico in onore di Giuliano Augusto, II, 124. Altro, funebre per la sua morte, 133, 135. Deputato dagli Antiocheni a Teodosio Augusto, 266. Suo detto intorno al Grisostomo, 341.
Libanio, mago e incantatore, ucciso, II, 446.
Liberi Muratori: setta nata in Inghilterra, e sparsa per la Francia e Germania, VII, 429. Vietata da papa Clemente XII, 430.
Liberio, romano pontefice, II, 51. Esiliato dall'imperadore Costanzo, 69. Intercedono per lui le dame romane, 77. Ritorna a Roma, ma con pregiudizio del suo onore, 85. Sua morte, 156.
Liberio, dal re Teoderico creato prefetto del pretorio, poscia patrizio, II, 737.