Libertà: una volta era una spezie di nobiltà, III, 164.

Liberti, ingrati ai padroni, gastigati, I, 204.

Libone (Flavio), console e prefetto di Roma sotto gl'imperadori Settimio Severo e Caracalla, I, 693.

Luciniano (Lucio Pisone Frugi), adottato da Galba, I, 263. Ucciso, 265.

Liciniano (Valerio), pretore di Roma, uno de' più eloquenti uomini del suo tempo, esiliato da Domiziano, I, 348.

Liciniano (Marco Aufidio Perpenna), imperadore efimero nelle Gallie sotto l'imperadore Hostiliano Decio, 872.

Licinio (Cajo Flavio Galerio Liciniano), creato Augusto da Galerio, I, 1086. Dopo la cui morte divien padrone dell'Illirico, 1099. Dall'imperadore Massimino gli è tolta la Bitinia, ivi, 1100. Suo abboccamento ed accordo collo stesso imperadore, 1100. Fa lega con Costantino, 1106. Prende in moglie la sorella di lui Flavia Valeria Costanza, ivi. Suo proclama in favore de' cristiani, 1122. Gli è mossa guerra da Massimino, 1123. Suo abboccamento con Costantino imperadore a Milano, ivi. Ricorre al Dio de' cristiani, 1124. Dà una sconfitta ad esso Massimino, 1125, 1126. Passa il mare coll'esercito vittorioso, e ricupera la Tracia e la Bitinia, 1126. S'impadronisce di tutto l'Oriente, 1128. Sua crudeltà, ivi. Muove guerra a Costantino, che gli dà una rotta, 1133. Crea Cesare Valente, uffiziale assai valoroso, 1134. Manda ambasciatori a Costantino per aver la pace, che gli è negata, ivi. Nuova battaglia fra loro, ivi. Manda nuovamente ambasciatori allo stesso imperadore, ivi. Ottiene la pace colla deposizione dell'Augusto Valente, 1135. Al quale fa levare la porpora e la vita, ivi. Si mostra seguace, o almen fautore della religione cristiana, 1144. A lui muovono guerra i Goti nella Tracia e Mesia inferiore, 1156. Protetto dall'armi di Costantino, ivi. Sua ingiusta querela per ciò, ivi. Da ciò irritato Costantino gli muove aperta guerra, 1157. Enormità de' suoi vizii, ivi. Suo iniquo governo, ivi. Perseguita i cristiani, 1158. Grande armamento da lui fatto per terra e per mare contro Costantino, 1159. Si va a postare con tutte le sue forze ad Adrinopoli, 1160. Deride la pietà di Costantino, ivi. Sconfitto due volte da Costantino Augusto, ivi, 1161, 1164. Invia Costanza supplichevole al fratello, per cui ottiene salva la vita, 1164. Rimette in sue mani la porpora, ivi. Vien relegato in Tessalonica, ivi. Dove è ucciso, 1168.

Licinio (Valerio Liciniano), juniore, figlio di Licinio Augusto, creato Cesare, I, 1142. Spogliato della porpora, 1164. E poscia ucciso, 1180.

Lictestein (Wincislao principe di), viene al comando dell'armata austriaca in Italia, VII, 565. Con Carlo Emmanuele re di Sardegna si ritira da Casale di Monferrato di là del Po, 566. Si trattiene sul Novarese, stendendosi fino ad Oleggio, 568. Ad Oleggio ed Arona pianta il campo, 570. Mette fine al saccheggio di Parma con esemplar rigore di castighi, togliendo la vita a' disubbidienti, 576. Si accampa al Taro, 577. Dirige la battaglia coi Gallispani sotto Piacenza, 587.

Lidio, capo degli Isauri: sua crudeltà, I, 989. È ucciso, 990.