Massimiliano, Austriaco, figlio di Federigo III eletto re de' Romani, VI, 93. Succede nell'imperio a suo padre, 114. Prende per moglie Bianca Maria Sforza, sorella di Gian-Galeazzo, 116. Chiamatovi da Lodovico il Moro, viene in Italia, 141. Con grande magnificenza accolto a Milano, ivi. Si porta a Genova, poi a Pisa, ivi. S'accinge all'assedio di Livorno tenuto da' Fiorentini, ivi, 142. Tenta varie imprese, ma senza venirne a capo, ivi. Torna in Germania, ivi. Muove guerra a' Veneziani, 227. Costretto ad una vergognosa pace, 228. In Cambrai si collega con varii potentati contra di essi Veneti, 229. Se gli rendono Verona, Vicenza e Padova, 239. Perde vilmente quest'ultima città, 243, 245. Le mette l'assedio, 246. Se ne ritira, 247, 248. Vende Verona al re di Francia, 252. Si stacca da' Franzesi, 280. Unito co' Veneziani caccia essi Franzesi d'Italia, 286, 287. Manda gente contro i Veneziani, 305. Sua lega con papa Leone X in difesa di Milano, 322. Difende Brescia, e cala armato in Italia, 335. Suoi inutili sforzi contro i Franzesi, 336. Sue leghe, 342. Fine de' suoi giorni, 353.

Massimiliano Sforza, dichiarato duca di Milano, entra in quella città, VI, 293. Se gli ribellano i Milanesi ed altri, 300. Ristretto in Novara, 302. Riporta vittoria de' Franzesi, 303. Ricupera le città perdute, 304. E i castelli di Milano e Cremona, 312. Ritirato nel castello di Milano, 323, 328. Cede tutto al re di Francia, ove va a dimorare, 329.

Massimiliano II, re de' Romani e d'Ungheria, manda i suoi due figli Ridolfo ed Ernesto a Madrid, VI, 704. Creato imperadore, 708. Dà fine al suo vivere, 772.

Massimiliano Emmanuele, elettor di Baviera, interviene alla liberazione di Vienna, VII, 47. Fa guerra a' Turchi, 55, 60. S'impadronisce di Belgrado, 73. Viene a guerreggiare in Piemonte, 95. Governatore di Fiandra, 150. Fa dichiarare erede del trono di Spagna da re Carlo II il suo figlio Ferdinando, ivi. Che gli muore, 154. Abbraccia il partito de' Gallispani, ivi. Occupa varie città in Germania, 174. Poco tempo dopo il Tirolo, 175. Poscia lo perde, 176. Dopo la sconfitta di Hogstedt perde la Baviera, 187. Rotta a lui data dagl'inglesi a Ramegli, 205. Assedia Brusselles, ed è costretto a ritirarsi, 224. Ricupera gli aviti suoi Stati, ma desolati, 260.

Massimino (Caio Giulio Vero), che fu poi imperadore, conosciuto la prima volta da Severo Augusto, I, 686. Milita nell'armata d'Alessandro Augusto, 811. Trama ed eseguisce la sua morte, 812. Sua fortuna da privato, 815. Proclamato imperadore, 817. Sue imprese contro i Germani, 819. E contro i Sarmati e i Daci, 821. Sua crudeltà ed avidità, ivi, 822. Gordiano creato imperadore contra di lui, 824. Roma se gli ribella, 826. Vola in Italia, 827. Mormorazioni dei soldati contra di lui, 831. Assedia Aquileia, ivi. Ove è ucciso da' soldati, 834.

Massimino (Caio Galerio Valerio), dichiarato Cesare da Diocleziano, I, 1064. Suoi vizii, 1065. Prende il titolo d'Augusto, 1088. Occupa la Bitinia dopo la morte di Galerio, 1100. Indegno trattamento da lui fatto a Valeria vedova d'esso Galerio, 1101. Sua infame libidine, 1103. Fa lega con Massenzio, 1106. Muove guerra a Licinio Augusto, 1123. In una battaglia resta sconfitto, 1125. Dopo di che, gettata vilmente la porpora, se la dà a gambe travestito da servo, 1126. Si avvelena, 1127.

Massimino, uffiziale di Valentiniano I: sue crudeltà, II, 179, 187. Sua morte, 200.

Massimo (Lucio Appio) sconfigge ed uccide Lucio Antonio, I, 349, 350. Suo valore nella guerra co' Daci, 394, 395. Creato console, 395. Ucciso da' Parti, 427.

Massimo (Laberio): sua congiura contro Traiano, I, 412.

Massimo (Mario), scrittore della vita di Adriano Augusto, I, 477.