Mastaro, duca d'Amalfi, III, 1039.
Mastaro II, duca d'Amalfi, III, 1189.
Mastino dalla Scala, signore di Verona, V, 16, 36. Scaccia da quella città Lodovico conte di San Bonifazio, 40. Maggiormente assoda ivi la sua signoria, 85. Ucciso da' congiurati, 125.
Mastino dalla Scala, marito di Taddea da Carrara, V, 477. Succede a Cane nella signoria di Verona, 486. Assedia indarno Brescia, 496. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Si impossessa di Brescia, 506. Sconfitta da lui data all'armata pontifizia, 511. Fa guerra a varie città, 519. Divien padrone di Parma, 525. E di Lucca, 529. Sua alterigia, 531. Guerra a lui mossa da' Veneziani e Fiorentini, 532. Mette in fuga l'armata de' collegati, 535. Perde Padova e Brescia, 536, 637. Uccide il vescovo di Verona, 540. Sua pace co' Veneziani, 542. Sottopone al papa i suoi Stati, 550. Gli è tolta Parma, 555. Vende Lucca a' Fiorentini, 556. Marcia in danno de' Mantovani, 604. Dà fine al suo vivere, 625.
Matasunta, figlia d'Amalasunta, costretta a prendere per marito il re Vitige, II, 866. Congiura contra di lui, 875. Maritata con Germano nipote di Giustiniano Augusto, 889.
Materno, capo de' sediziosi sotto Commodo nelle Gallie e nelle Spagne: sue imprese, I, 612. È giustiziato, 613.
Matidia, nipote di Traiano; porta a Roma le ceneri dell'Augusto zio, I, 433. Ebbe il titolo di Augusta, 446, 447.
Matilda, figliuola d'Ottone I, Augusto, badessa quindiliuburgense; sua morte, IV, 36. A lei avea lasciato Ottone il governo del regno alla sua venuta in Italia, ivi.
Matilda, contessa, figlia di Bonifazio e Beatrice marchesi di Toscana. Sua nascita, IV, 234. Perde in tenera età il padre, 256. Erede di tutti gli Stati del padre, 270. Data in moglie a Gotifredo il Gobbo duca di Lorena, 341. Atti del suo dominio in Toscana, 353, 357, 358. Resta vedova, 372. Accoglie papa Gregorio in Canossa, 377. Suo esercito sconfitto, 400. Lucca le si ribella, 403. Suoi Stati in Lorena, 408. Guerra a lei fatta dal re Arrigo IV, 411. Assedia Nonantola, 416. Le è di nuovo mossa guerra dal re Arrigo, 421. Il cui esercito resta sconfitto, ivi. Suo matrimonio con Guelfo V d'Este, 439. Mantova, sua città, assediata dall'armi del re Arrigo, 444. È presa con altre terre, 446, 447. Rifiuta la pace, 452. Suo divorzio con Guelfo V, 465. Libera Nogara dall'assedio, 468. Sua gloria per aver liberato l'Italia dall'armi d'esso Arrigo IV Augusto, 472, 473. Sue dissensioni col re Corrado, 489. Ricupera Ferrara, 492. Dona i suoi Stati alla Chiesa romana, 498. Si accorda col re Arrigo V, 524. Che va a visitarla, 534. Ricupera Mantova, 546. Fine de' suoi giorni, 547.
Matteo Rosso degli Orsini, cardinale, nel conclave radunato dopo la morte di Niccolò III si oppone perchè non sia eletto un papa franzese, V, 140. Alla morte di Niccolò IV si fa capo del partito affezionato a re Carlo di Napoli, 218. Esce incontro a papa Bonifazio VIII, che torna a Roma dopo le soperchierie sofferte in Anagni da un emissario di Filippo il Bello re di Francia, 284. Protegge papa Benedetto XI, contro gli altri cardinali, 290. Capo del partito italiano nell'elezione di papa Clemente V, 295.