Muavia, Saraceno, governatore della Siria, e generale di Osmano: sue imprese contro i cristiani II, 1239, 1243, 1246. Prende Rodi, 1260. Sua vittoria sulla flotta cristiana, speditagli contro dall'imperadore Costante, 1262. Sua discordia con Alì, genero di Maometto, 1263, 1264, 1166. Chiede pace a Costante Augusto, ma non la ottiene, 1266, 1267. Abbattuto Alì, diviene padrone di tutta la monarchia de' Saraceni, 1269. Assedia Costantinopoli, III, 42, 43. Fa pace coi Greci, 51.
Muciano (Marco Licinio), governatore della Soria sotto l'imperadore Galba, I, 267. Promuove Vespasiano all'imperio, 276, 277. Console, 286. Sua ambizione, ivi. Fa toglier di vita Elvidio Prisco filosofo, poi cacciare da Roma tutti gli altri filosofi, 302, 303. Come tollerato da Vespasiano, 309.
Mugetto, re saraceno, occupa la Sardegna, IV, 78. Con una grossa armata viene a prendere Pisa, la saccheggia, e ne brucia parte, ivi. Prende Luni, onde è scacciato, 115. Gli è tolta la Sardegna da' Pisani e Genovesi, 116, 118, 131.
Mummolo (Eunio), patrizio e generale de' Franchi, dà più rotte a' Longobardi, II, 1023, 1026.
Mundone, o Mondo, Unno, fa guerra a' Greci, II, 755. Aiutato dalle soldatesche del re Teoderico, gli sbaraglia, 756. Generale di Giustiniano Augusto, costringe i Goti e Bulgari alla fuga, 839, 840. Prende Salona, 858. È ucciso in una zuffa, 862.
Murmanno, principe della Bretagna minore, III, 519.
Musoniano, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Costanzo, II, 84.
Mustafà II, sultano dei Turchi, muove egli stesso le armi contro quelle dell'imperadore Leopoldo comandate dal principe Eugenio di Savoia, VII, 130. Rotto il suo esercito, si ritira a Belgrado, e fugge, 131, 133. Pace fra essi stabilita a Carlowitz, 138.
Musulmani, V. Saraceni.
Muzio, storico, inventore d'imposture, II, 1268.