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Napo, ossia Napoleone, dalla Torre, si fa proclamar signore di Milano, V, 54. Soccorre Brescia, 61. Rigetta Ottone Visconte eletto arcivescovo, 68. È insultato dai Vestarini, 84. Se gli ribellano i Comaschi, 93. Suoi negoziati con papa Gregorio X, 101. Riconosce per re de' Romani e d'Italia Ridolfo, 107. Sua guerra coi Pavesi, 112. Sconfitto e fatto prigione da Ottone Visconte, 122. Sua morte, 172.

Napoleone degli Orsini, cardinale, V, 227. Governatore del ducato di Spoleti, va, per ordine di papa Bonifazio VIII, ad assediar Gubbio, 269. Tratta con Filippo il Bello re di Francia contro il papa, 282. Alla morte di Bonifazio XI, capo della fazione parteggiante per l'elezione d'un papa franzese, 295. Spedito in Italia da papa Clemente V per pacificare le città, 304. Fa una gran raunata di gente contro i Fiorentini, 314, 315. Aderisce all'elezione di Cassone dalla Torre in arcivescovo di Milano, 322.

Napoletani, sudditi de' Greci, III, 362, 368. Guerra loro fatta da Sicone duca di Benevento, 557. E da Sicardo, 600. Si danno a Lodovico re di Ungheria, V, 599. Ripigliano la regina Giovanna, 602. Sconfitti dagli Ungheri, 607. La loro capitale è presa da Lodovico duca d'Angiò, 817. Si danno al re Ladislao, 890. A Carlo VIII, VI, 128. Richiamano il re Ferdinando II, 135.

Napoli, presa da Belisario, e barbaramente saccheggiata, II, 864, 865. Assediata dal re Totila, 895. E presa, 898. Assediata dai Longobardi, 1042. Presa da Pandulfo IV principe di Capoa, IV, 161. Guerra ad essa fatta dal re Ruggieri, 636, 639. A lui si sottomette, 661. Si ribella al re Corrado, 1223. Che ne forma l'assedio, 1230. E forza i cittadini alla resa, con infierir poscia contro essa, 1234. Riceve Carlo I conte d'Angiò, V, 59. È presa da Lodovico duca d'Angiò, 817. Suo regno conquistato parte da' Franzesi, parte dagli Spagnuoli, VI, 186, 187. Resta tutto agli ultimi, 208. Invaso di nuovo da' Franzesi, 453. Sollevazione del popolo per cagion dell'Inquisizione, 585. Altra a causa dell'annona, 805. Altra per cagione d'una gabella loro imposta, 1149, 1150. La quale quetata si rinvigorisce, 1157, 1165. Strage ivi fatta dalla peste, 1205. Fiero tremuoto in quel regno, VII, 113. Mal ordita sollevazione ivi mossa in favor dell'imperadore Leopoldo, 161. Suo regno conquistato dalle armi imperiali, 213. Inondazione grave in quella città, 335. Fieri tremuoti in quel regno, 363, 364, 372. Suo regno conquistato dall'infante don Carlo, 400.

Narbona, capitale della Linguadoca, presa dai Saraceni, III, 165.

Narciso, iniquo e prepotente liberto di Claudio Augusto, I, 150, 157. Sua destrezza per abbattere l'infame Messalina Augusta, 173, 174, 186, 187. Protegge Britannico, 192. Ucciso per ordine d'Agrippina, 196.

Narni, città presa dai Longobardi, III, 182.

Narsete, re di Persia, dà una rotta a Galerio Massimiano, I, 1042. Da cui poscia resta disfatto e ferito, 1043.

Narsete, eunuco, capitan delle guardie di Giustiniano Augusto, II, 847, 848. Spedito in Italia, non va d'accordo con Belisario, 876. Richiamato a Costantinopoli, 880. Rispedito in Italia, 932, 939. Colla sua armata giugne a Ravenna, 940. Rotta da lui data a Totila re de' Goti, il quale nella zuffa resta morto, 941. Riacquista Roma, 943. Dà battaglia ai Goti, nella quale resta ucciso il loro re Teia, 945. Assedia e prende Lucca, 948, 949. Sconfigge Buccelino duce degli Alemanni, 953. Sue virtù, 965, 966. Ricupera Verona e Brescia, 975. Abbatte Sindualdo re degli Eruli, 983. È richiamato a Costantinopoli, 991. Termina i suoi giorni, 992.