Niccolò da Prato, cardinale, spedito da papa Benedetto XI per pacificare i Fiorentini in guerra fra loro V, 290. Nel conclave dopo la morte di detto papa capo della fazione franzese, 295. Suggerisce al papa Clemente V di rispondere al re Filippo di Francia, che non poteasi che in un concilio trattare le faccende in quistione tra essi, 309. Consiglia lo stesso pontefice a far che tosto s'unissero gli elettori dell'imperio per eleggere Arrigo conte di Lucemburgo a successore dell'imperadore Alberto d'Austria, 517.
Niccolò I, marchese d'Este, V, 483, 503. Fatto prigione in battaglia, 510. Guerreggia contro Modena, 526. Che gli è ceduta, 530. Manca di vita, 573. Niccolò, patriarca d'Aquileia, fratello naturale dell'imperadore Carlo IV, fatto signore di Siena, poi vergognosamente deposto e cacciato, V, 645.
Niccolò II, marchese d'Este, signor di Ferrara, V, 685. Sua lega contro i Visconti, 687. Pace fra essi, 696. Di nuovo fa lega contro di essi, 705. Va al servigio del papa Urbano V, venuto in Italia, 708. Sua flotta sbaragliata da quella de' Visconti, 713. Fa pace con essi, 718. Infelice suo tentativo per prendere Reggio, 727. Ripiglia Sassuolo, 737. Compra e perde Faenza, 756. Fine di sua vita, 825.
Niccolò di Guarco, doge di Genova, V, 768. È deposto, 796.
Niccolò III, marchese d'Este, signor di Ferrara, succede al padre, V, 857. Guerra fattagli da Azzo, pur marchese d'Este, 862, 866. Capitan generale del papa Bonifazio IX contro i duchi di Milano, 913, 916. Invano tenta l'acquisto di Reggio, 923. Va in aiuto del Carrarese, 927. Ricupera Rovigo, 930. Lo rende, e fa pace co' Veneziani, 936. Gli muove guerra Ottobuono de' Terzi tiranno di Parma e di Reggio, 959. A cui fa levare la vita, 968. Divien padrone di Parma e di Reggio, 968. Fatto prigione, e rilasciato, 990. Cede Parma al duca di Milano, 1032. Tratta la pace fra i Veneziani e il duca di Milano, 1072, 1074, 1101, 1112. Ricupera Rovigo, 1133. Tratta ancora di pace tra i Veneziani e il duca di Milano, 1150. Sua morte, 1154.
Niccolò Piccinino: principii della sua milizia, V, 1010. Va all'assedio d'Aquila, 1055. Fatto prigione in Val di Lamone, 1060. Va al servigio del duca di Milano, 1062. E al soccorso della cittadella di Brescia, 1065. Generale dei Genovesi, 1083. Dà una rotta a' Fiorentini, ivi, 1084. E a' Veneziani, 1088. Fa guerra in Toscana, 1090. In Valtellina, 1097. Fa guerra al conte Francesco Sforza, 1106. Dà una rotta a Veneziani e Fiorentini, 1109, 1125. Occupa Bologna, 1131. Fa nuovamente guerra ai Veneziani, 1133. Assedia Brescia, 1134, 1137. Suoi pregressi contro i Veneziani, 1138. Prende Verona, ed è sconfitto da Francesco Sforza, 1140. Guerreggia in Toscana, 1143. Torna a far guerra ai Veneziani, 1151. Fa pace col conte Francesco Sforza, 1159. Prende e saccheggia Assisi, ivi. Se gli ribellano i Bolognesi, 1163. Fa guerra a Francesco Sforza, 1164. Da cui resta sconfitto, 1167. Rotta da esso Sforza data a Francesco di lui figlio, 1170. Fine del suo vivere, 1171.
Niccolò Albergati, cardinale, da papa Martino V spedito a Venezia per trattar di pace fra quella repubblica ed il duca di Milano, V, 1067. Malcontento del duca di Milano, se ne torna al suo vescovato di Bologna, 1069. Rimandato a trattar di pace, 1073. E la conchiude, 1074. Presidente del concilio generale tenuto in Ferrara, 1026.
Niccolò, cardinale di Capoa, V, 1119.
Niccolò V papa. Sua elezione, V, 1185. Estingue lo scisma dell'antipapa Felice V, 1203. Fugge dalla peste, che faceva strage in Roma, 1213. Solennizza il giubileo, ivi. Sue insigni opere e fabbriche 1220. Suo zelo contro i Turchi, 1231. Congiura contro di lui, 1234. Fine del suo vivere, 1239.
Niccolò Forteguerra, cardinale, VI, 14.