Novalesa, monistero a piè del monte Cenisio: sua fondazione, III, 211.
Novaio, cattolico, vescovo di Sitifa, esiliato da Genserico re de' Vandali, II, 496.
Numaziano (Claudio Rutilio): suo Itinerario, II, 447.
Numeriano, grammatico: curiosa sua malizia in favore di Severo Augusto, I, 666, 667.
Numeriano (Marco Aurelio, ossia Marco Numerio), figlio di Caro Augusto, I, 1001. Succede al padre nell'imperio mentre si trova nell'Oriente contro i Persiani, 1004, 1005. Riconosciuto in Roma e in tutte le provincie, 1005. Parte per l'Italia, e mentre si trova in Eraclea della Tracia, dal suocero Ario Apro, prefetto del pretorio, è ucciso, 1006.
Numerio Attico, senatore, finge deificato Augusto, I, 43.
Numidi, popoli dell'Africa, soggetti al romano imperio, mandano ambasciatori a Valentiniano Augusto, II, 522.
O
Obelerio tribuno, eletto doge di Venezia in Treviso dai nobili, viventi i due indegni Giovanni e Maurizio, III, 446. Con suo fratello Beato, doge egli pure, e con altri legati si porta con doni a visitare l'imperadore Carlo Magno, 455. Deposto e condotto a Costantinopoli, 476. Ritorna in patria e si fa forte nell'isola appellata Vigilia sostenuto da quei di Malamocco suoi compatriotti, 574. Preso, gli è tagliata la testa, ivi.
Obelisco, V. Guglia.