Omulo, ossia Omullo (Marco Valerio): sua insolenza, I, 503, 504. Creato console, 512.
Onesto, arcivescovo di Ravenna, III, 1012.
Onesto, altro arcivescovo di Ravenna, III, 1199. Suo concilio, 1206.
Ongari o Ungheri, V. Ungri.
Onolfo, fedel servo di re Bertarido, III, 19. Sua bella azione per salvar la vita del padrone, ivi.
Onorato, arcivescovo di Milano, presa quella città da Alboino, re de' Longobardi, fugge a Genova, II, 1002, 1003.
Onorato (Santo), vescovo di Arles, II, 465.
Onorio (Flavio), figlio di Teodosio Augusto, II, 251. Dichiarato Augusto, 307. Stati da lui assegnati dal padre, 316. A cui succede nell'Occidente, 321, 322. Sua discordia col fratello Arcadio, 330. Prende in moglie Maria figlia di Stilicone, 340. Sue leggi contro i pagani, 343, 450. Sua debolezza, 358, 405. Si ritira ad Asti, 362. Quindi ritorna a Ravenna, 366. Va a Roma per celebrare i decennali del suo imperio, 367. Sua legge, colla quale proibisce i giuochi dei gladiatori, 368. Cerca di difendere san Giovanni Grisostomo perseguitato da Eudossia imperadrice, 369. Torna a Ravenna, ivi. Suoi editti rigorosi contra i donatisti, 371. Raduna truppe per opporsi a Radagaiso re degli Unni, ivi. Contro di lui si ribella l'armata romana in Bretagna, che avea successivamente nominato tre imperadori, Marco, Graziano e Costantino, 378. Passa di nuovo a Roma, 379. Sposa Termanzia figlia di Stilicone, 382. Al quale fa poi levare la vita, 385. Riconosce Costantino per collega nell'imperio, e gli manda la porpora, 392. Sua grande pietà, e suo amore per la religione cattolica, 405. Perchè sprezzato dai Barbari, ivi. Per quattro anni esenta le provincie d'Italia da varie imposte, 423. Sua legge per l'immunità delle chiese, 426. Fa pace con Ataulfo, cognato d'Alarico, 432. Forza sua sorella Placidia a sposar Costanzo di lui generale, 434. Che poi dichiara Augusto, 444. Odio suo contro questa principessa, 450. Termina i suoi giorni, 451.
Onorio, fratello di Teodosio I Augusto, II, 320.
Onorio I papa. Sua consecrazione, II, 1179. Fa eleggere Primigenio patriarca di Grado, 1200. Suoi ripieghi per l'eresia dei Monoteliti, 1208. Sua morte, 1218. Sua difesa e lodi, III, 62.