Placidia (Elia). V. Flacilla.

Placidia (Galla), sorella di Onorio Augusto, II, 263. Accompagna il fratello Arcadio a Milano, 315, 316. Acconsente alla morte di Serena sua parente, 390. Presa da Alarico re de' Goti, 402. Condotta nelle Gallie dal re Ataulfo, che aspira alle sue nozze, 407. Per sua insinuazione è trattenuto dall'inferocire contro l'Italia, 416. Continua a dimorare con quel barbaro, 421. Finalmente s'induce a prenderlo per marito, 424. Strapazzata dopo la morte di lui, 429. Torna a Ravenna, 432. Sposata da Costanzo conte, 434. Partorisce Valentiniano III, 440. Dichiarata Augusta, 445. Calunnie contro di lei, ivi, 446. Esiliata dal fratello, si rifugia a Costantinopoli, 450, 451. Torna in Italia dopo la morte di lui, 456, 461. Tutrice del figliuolo di Valentiniano, 461, 464. Sospetta di tradimento Bonifazio conte, per la perfidia di Aezio, 468. Di cui ne viene in chiaro, 474. Suo odio verso Aezio, 482. Rimette in grazia Bonifazio, e lo dichiara generale delle milizie, 483. Suo voto, per cui fabbrica la basilica di San Giovanni Evangelista in Ravenna, 487. Pel matrimonio del figlio, cede l'Illirico a Teodosio II padre dalla sposa, 498. Ottiene dal papa Sisto III, che sia eretta in arcivescovato la Chiesa di Ravenna, 502. Va a Roma, 541. Sua morte, 547.

Placidia, figlia di Valentiniano III Augusto, condotta prigioniera da Genserico in Africa, II, 580. Maritata ad Olibrio, 586. Rimessa in libertà, 599, 612.

Placidio, o Placido, console sotto re Odoacre, II, 679.

Placido, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 19.

Placilla (Elia), V. Flacilla.

Platina (Bartolommeo Sacchi detto il), scrittore insigne ai tempi del papa Paolo II, VI, 21. Dallo stesso pontefice fatto imprigionare per sospetti, 37. Sua morte, 77.

Platone, esarco di Ravenna, II, 1237, 1241, 1245.

Plautilla (Fulvia), figlia di Plauziano, già favorito dell'imperadore Severo, maritata con Caracalla, I, 689. Da esso poi fatta morire, 714.

Plauto (Rubellio), esiliato ed ucciso da Nerone, I, 219.