Raimondo, conte di Sant'Egidio, conduce un corpo di Crociati in Levante, IV, 469.

Raimondo dalla Torre, vescovo di Como, V, 61. È cacciato fuori di Brescia dalla fazione guelfa, 81. Creato patriarca d'Aquileia, 101. Fa guerra ai Milanesi, 128. Fa pace con essi, 133. Abbattuti i Torriani, torna colla testa bassa ad Aquileia, 142. Stringe lega con Guglielmo marchese di Monferrato, 172.

Raimondo d'Aspello, marchese di Ancona, ucciso da alcuni Modenesi, V, 371.

Raimondo da Cardona, vicario del re Roberto, fa guerra ai Visconti, V, 420. Sconfitto da Marco Visconte, 425. Assedia Milano, 435. S'impadronisce di Tortona e d'Alessandria, 436. Fatto prigione, come liberato, 439. Torna generale in Toscana, 446. Sconfitto e preso da Castruccio degli Interminelli, 448.

Raimondo di Cardona, vicerè di Napoli, guida gli Spagnuoli contra il duca di Ferrara, VI, 270. Assedia Bologna, 273. Rotto dai Franzesi sotto Ravenna, 282. Rimette in Firenze i Medici, 291. Orrido sacco dato dalle sue genti alla terra di Prato, ivi. Occupa Brescia ed altri luoghi, 292, 293. Vano assedio da lui fatto di Padova, 306. Dà una rotta all'armata veneta, 307.

Raimondo, conte di Montecuccoli, generale di Francesco I duca di Modena, VI, 1122. Generale dell'imperadore Leopoldo, riporta un'insigne vittoria contro i Turchi, 1238. Cessa di vivere, VII, 37.

Rainolfo, capo de' Normanni, IV, 165. È creato conte d'Aversa da Michele imperadore de' Greci, 198. Va in aiuto di Ardoino contro i Greci, 208, 217. Nella divisione della Puglia, gli tocca Siponto col Monte Gargano, 215. È investito dall'imperadore Arrigo II de' suoi Stati, 237.

Rainolfo, conte di Alife, IV, 598, 601. Cognato di Ruggieri re di Sicilia, 609. A cui dà una gran rotta, 622. Fa pace con lui, 631. Di nuovo si ribella, 635. Costretto a fuggire, 636. Creato duca di Puglia, 650. Dà un'altra rotta a Ruggieri, 653. Continua con lui la guerra, 656. Sua morte, 659.

Ramberto, abbate d'Asti: diploma di Berengario II re d'Italia in suo favore, III, 1126.

Rameglì: battaglia ivi data colla rotta dei Franzesi, VII, 205.