Siagrio (Postumio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Tacito, I, 977.

Siagrio, generale de' Romani a' tempi dell'imperadore Severo nelle Gallie, II, 619. Sconfitto ed ucciso da Clodoveo re de' Franchi, 691.

Sibiglia, sorella di Baldovino, re di Gerusalemme, sposa Guglielmo Lungaspada, marchese di Monferrato, IV, 872.

Sibilla, moglie di Tancredi re di Sicilia, rimasta vedova, prende la tutela di Guglielmo III, IV, 933. V. Guglielmo III.

Sicardo, principe di Benevento, III, 582. Fa guerra a' Napoletani, 601. S'impadronisce di Amalfi, 609. Continua a molestare e stringere la città di Napoli, ivi. Macchiato di molti vizii d'incontinenza e d'avarizia, 610. Si mette tutto in mano di Rofredo, ivi. Che lo consiglia a prendere in moglie Adelgisa sua parente, ivi. Per i cui consigli mette le mani addosso a Siconolfo suo fratello, ivi. Costringe a farsi monaco Maione suo parente, ivi. Fa proditoriamente impiccare Alfano, uno de' più illustri personaggi di Benevento, ivi. Diventa odioso a tutti, ivi. È ucciso, ivi.

Sicardo, abbate di Farfa, III, 616.

Sicardo, vescovo di Cremona e storico, IV, 892. Placa l'imperadore Federigo I irato contro la sua città, 898. Spedito in Germania da' suoi concittadini, 911. Presa la croce, va in Levante, 978. Sua morte, 1028.

Sichelgaita, moglie di Roberto Guiscardo duca di Puglia; a lei attribuita la morte del marito, IV, 425. Sua morte, 441.

Sicilia, infestata da' corsari, II, 501. Dai Vandali, 508. Saccheggiata de' Goti, 926. Saccheggiata da' Saraceni, III, 32. Da essi occupata, 565. Guerra ivi fatta da' Greci contro i medesimi, IV, 201. I quali ricuperano le città perdute, 209. Occupata da Arrigo VI Augusto, 938. Proclamatone re Pietro d'Aragona, V, 236. Da fiero tremuoto afflitta, VII, 109. Invasa dall'armi spagnuole, 284. E dalle imperiali, 286. Gli Spagnuoli assediano Melazzo, 292. Vittorie degli stessi contro i Tedeschi al fiume Roselino, 293. Ceduta all'imperatore, 298. Conquistata dall'infante don Carlo, 403.

Siciliani, si ribellano al re Carlo I, V, 149. Messinesi, assediati da lui, virilmente si difendono, 152. Liberati dall'assedio, 153. Scomuniche contro di loro fulminate dal papa Onorio IV, 177. Loro furore contro i Franzesi prigioni, ivi. Sconfitta da loro data alla flotta napoletana, 189. Abbandonati da Giacomo re d'Aragona, 236. Da lui sconfitti, 260. E da Ruggieri di Loria, 267.