Umberto, abbate di Subbiaco, IV, 251.
Umberto, cardinale, da papa Leone IX inviato a Costantinopoli per suo legato, IV, 266. Da papa Vittore II mandato al monastero di Monte Casino, per far che que' monaci si ritrattassero di alcuni soprusi, con minaccia di scomunica non obbedendo, 273. Fa eleggere ad abbate di quel monistero Federigo, personaggio piissimo, 281.
Umberto, vescovo di Selva Candida, IV, 284.
Umberto II, ossia Uberto, figlio di Amedeo conte di Savoia, IV, 476. Conte di Morienna, progenitore della real casa di Savoia, 570.
Umberto III, conte di Morienna e Savoia, IV, 693.
Umberto, delfino di Vienna, da papa Clemente VI fatto generale d'un esercito di crociati contra i Turchi, passa per l'Italia, V, 581. Magnificamente ricevuto e regalato da Obizzo di Este, marchese di Ferrara, ivi. Passa in Levante, da dove, senza farvi alcuna prodezza, ritorna povero, ivi.
Unaldo, duca d'Aquitania, III, 203. Si fa monaco, 239. Torna al secolo, ivi, 294.
Unfredo, creato arcivescovo di Ravenna, dall'imperadore Arrigo III, IV, 239. Sua contesa con papa Leone IX, dal quale, in un concilio tenuto a Vercelli, è sospeso dal suo monistero, e forse scomunicato, 247. Dall'imperadore rimesso in grazia del papa, 250. Sua morte, ivi.
Unfredo, conte, capo de' Normanni in Puglia, IV, 253. Sconfigge l'armata pontificia, 262. Accompagna il papa Leone IX infermo sino a Capoa, 266. Sue liti col fratello Roberto Guiscardo, 268. Fine dei suoi giorni, 282.
Ungari, come fossero dapprima appellati, II, 972. S'impadroniscono della Pannonia, III, 855. Loro origine, e barbari costumi, 879. Chiamati dal re Arnolfo in Germania, 893. Loro battaglie coi Bulgari, 921. Calano per la prima volta in Italia, 937. Continuano le scorrerie e saccheggi, 965. Devastano la Sassonia e la Turingia, 972. Condotti dai loro re Dursac e Bugat invadono la Lombardia, 1011. Chiamati in soccorso dallo imperadore Berengario contro Rodolfo re d'Italia, 1014. Prendono e distruggono Pavia, 1020. Devastano la Puglia ed altri paesi, 1071. Loro scorrerie contro i Greci, in Germania e Francia, 1094. Tassi, loro re, devasta l'Italia, e la Lombardia specialmente, 1105. Rotta insigne data loro da Ottone il Grande, 1132, 1133.