CLV

Agli Anziani della Repubblica di Lucca

Magnifici ac potentes domini, domini observandissimi etc. A' giorni passati scrissi a V. S. di certe robe e forzieri sono appresso quel don Michele rettore della terra vostra di Gurfigliano; le quali sono robe tolseno quelli tristi che assassinorno quella povera donna del conte Gian Maria da Santo Donnino e il figliuolo, che le portorono là; e V. S., per sua grazia, per sue lettere commisseno a detto prete le tenesse appresso di sè, nè le dovesse dare senza licenza di quelle. Il perchè queste robe, se sono di quelle del conte, si spettano alli frati e monache qui di Santo Francesco, che sono eredi, e a uno altare: se anco sono di quelle di quelli assassini, si spettano alla camera del mio illustrissimo Signore. E perchè quelli ribaldi su ciò molestano il prete, e le vorrebbeno; per tanto, acciò non si possino gloriare di avere la roba e morte le persone, e che la sia data a chi si spetta, V. S. siano pregate, e anco per la giustizia, commettere al suo magnifico vicario di Castiglioni, mandi per dette robe per parte di quelle, e me le facci portare qui a me; e io molto bene farò pagare li portatori; e a V. S. mi raccomando, offerendomi ad similia etc.

Castelnovi Carfagnane, 7 septembris 1524.

CLVI

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Io ebbi grandissima allegrezza, quando io viddi passare di qui le genti di V. S.; ma maggiore, quando per lettere di quelle, e per una del suo magnifico commissario mandato a Castiglioni, ho inteso che sono mandati ad effetto di reprimere la temerità di alcuni omicidiali sudditi suoi, e anco di questa provincia, che sono tutti una lega. Io sarò insieme con il commissario di V. S. spesso, e con lettere e in persona; e in tutto quello che io potrò, per operare che la violenza non possa più della giustizia, non mancherò; e V. S. stiano sicure, che non meno ponno disporre di me che di uno suo deditissimo, perchè così è la volontà dello illustrissimo Signor mio, e appresso la inclinazione mia e osservanza che ho verso quelle, in buona grazia delle quali mi raccomando.

Castelnovi, 19 septembris 1524.

CLVII

Ai medesimi