Agli Anziani della Repubblica di Lucca

Magnifici ac potentes domini, domini mei observandissimi. Uno Paolino da Molazzana e uno Cecchino da Colomini sono ricorsi a me come, per lo officio che io tengo, loro protettore, che io preghi V. S. e li raccomandi due, l'uno figliuolo de l'uno, e l'altro fratello de l'altro; li quali esse hanno in pregione per essersi trovati con certi altri, che andavano drieto al campo del Duca di Albania a partecipare di certa carne; di che V. S. debbono essere meglio informate che me. Quando il loro delitto sia piccolo, come questi me lo narrano, che non si sieno trovati ad ammazzare le bestie, ma a pigliare della carne poi che sono state morte, li raccomando a V. S.; tanto più che essendo essi ancora soldati della compagnia di Betto Cartolaro, come questi mi dicono, l'avevano fatto con più sicurtà: sì che, essendo così, prego V. S. che per mio amore non li faccino patire per altri più di quello che merita la loro colpa; che quando fussino stati principali a questo o altro delitto notabile, io non sarei per pregare per loro, anzi mi dolerei che la giustizia non avesse suo loco. In buona grazia di V. S. sempre mi raccomando.

Castelnovi, 18 ianuarii 1525.

CLXV

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini, domini mei observandissimi. Le S. V. vederanno quanto a quelle, e similmente a me per le qui allegate, scrive il capitano di Reggio circa di quelli assassini presi dal barigello di V. S.; di che, quando al detto capitano sia stato referito la verità, come scrive, prego V. S., per amore della giustizia, siano contente darceli in le mani; chè cosa più grata non potriano fare allo illustrissimo Signore mio: e a quelle in buona grazia del continuo mi raccomando.

Castelnovi, 2 februarii 1525.

CLXVI

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mei observandissimi. Io sono per eseguire quanto V. S. mi ricercano, di fare publicare la taglia in contra quel Jeronimo da Castiglione ad ogni loro requisizione; nondimeno, perchè da alcuni giorni in qua il mio capitano delle genti che ho qui è in pratica con certe spie che li promettono di darglielo in le mani, mi pare, così parendo anche a V. S., di soprasedere alquanto, e vedere lo effetto che farà questa spia: che se al fine le promesse riusciranno vane, sempre si potrà venire a questa publicazione. Il detto Jeronimo non si trova al presente, per quanto mi è riferito, nel paese; e questo saria uno avvertirlo che non ci venisse, e che non si fidasse di venire in questa ducale provincia: pure al più savio parere di quelle mi riporto; in buona grazia delle quali mi raccomando sempre.