[15]. Nicolò non aggradì in quest'officio a' suoi stessi colleghi ed al popolo, di che abbiamo prova in 23 Sonetti satirici contro il medesimo da noi pubblicati per la seconda volta nelle Rime edite e inedite di Antonio Cammelli detto il Pistoia. Livorno, 1884, pag. 251 e segg.
[16]. Vita di Lod. Ariosto, l. c., pag. 23.
[17]. Ariosto, Opere minori, cit., Tomo I, pag. 346 e 362.
[18]. Campori, Notizie per la vita di Lodovico Ariosto, ediz. cit., pag. 21-22, ove si notano due pagamenti fatti nel 1502 e 1503 all'Ariosto per l'ufficio suddetto ch'era rimasto ignoto a tutti i biografi del poeta.
[19]. Poesie latine edite e inedite di Lodovico Ariosto, studi e ricerche di Giosuè Carducci. 2ª ediz. Bologna, 1876. E veggasi anche la nota alla lettera latina inedita dell'Ariosto, [pag. 1] del presente volume.
In tale proposito crediamo opportuno riferire il seguente epigramma inedito dell'Ariosto, tratto dal codice Estense VI. B. 29 nel quale è scritto due volte:
Sum dat es, est; et edo dat es, est: genus unde, Magister,
Estense ? an quod sit dicitur, an quod edit?
[20]. Dante, Paradiso, c. VIII, in fine.
[21]. Essendo solito uccidere capponi ed oche che incontrava ne' campi altrui, il padre gli scrisse nel 1494 che dovesse astenersene, e attendere piuttosto a studiare.