[22]. Lettere storiche, di Luigi da Porto. Firenze, Le Monnier, 1857, pag. 156. Veggasi pure a pag. 109.

[23]. Storia della corte di Roma e di papa Alessandro VI, cap. 61.

[24]. Bonav. Pistofilo, Vita di Alfonso I, l. c., cap. IX. — Il Pistofilo, segretario e favorito del duca, avrebbe avuto tutto l'interesse a tacere la presenza del cardinale al delitto, se non fosse stata troppo allora palese. Anche il Guicciardini l'afferma.

[25]. Ariosto, Orlando furioso, c. XXXVI, st. 8.

[26]. Frizzi, Memorie per la storia di Ferrara. Ferrara, 1796. Tomo IV, pag. 207.

[27]. Bon. Pistofilo, Vita di Alfonso I, cap. IX.

[28]. Francesco de' Mantovani, Libro di alcune croniche. Ms. presso la Bibl. Estense di Modena. Per congratulare della scoperta congiura non mancarono lettere mandate da varie parti, e abbiamo da Modena la seguente diretta al duca Alfonso: — «Ill. Princeps et Excell. d. nr. sing. — Mandiamo a V. Ecc. per Oratori nostri li spettabili dottori di legge mess. Lodovico Bellencino cavaliero e mess. Giovanni Sadoleto, i quali in nome nostro si condoleranno con quella della congiurazione fatta e ordinata contro la persona di V. Ecc., e successive si congratuleranno che Dio abbia preservato per sua benignità la prefata V. Ecc. da simile detestabile congiurazione.

«Così preghiamo quella si degni dare fede circa ciò ad essi nostri Oratori come a noi proprii: ed a quella ci raccomandiamo di continuo.

«Mutinae, die XIV aug. 1506.

«E. Ex. V. fidel. servit.