«Sap. presidentes Reipubl. Mutinae.»
[29]. Francesco de' Mantovani, Croniche mss. citate.
[30]. Antonio Frizzi, Memorie per la storia di Ferrara, Tomo IV, pag. 205, ediz. di Ferrara, 1796.
[31]. Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane.
[32]. Diomede Guidalotto nel suo Tirocinio delle cose vulgari (Bologna 1501), parlando di Angela Borgia quand'anche trovavasi in Roma, dice in un sonetto a Cristoforo Valdes:
Chi ad Angiola già pose il divin nome,
Fu, Cristofor mio, certo uom ch'ebbe ingegno,
Chè costei passa di natura il segno,
Da ornar, non una sol, ma cento Rome.
Che occhi vid'io, che man, che petto!... ecc.