Ariosto, Sat. I, v. 103-105.
[204]. Era questi il duca di Ferrara Alfonso I che travestito da frate fuggiva da Roma in compagnia dell'Ariosto la grand'ira di Giulio II il quale faceva inseguirlo e ad ogni modo voleva averlo nelle mani.
[205]. Giovanni de' Medici.
[206]. Rinaldo Ariosto cugino di Lodovico.
[207]. Francesca del Fiesco moglie di Lodovico Gonzaga.
[208]. «Così alla mia speranza, che a staffetta Mi trasse a Roma,» dice alla Satira VI. Non appena seppe l'Ariosto che Giovanni de' Medici suo amico era stato eletto papa (11 marzo 1513), corse a Roma per fargli ossequio e congratulazioni anche a nome del duca. Leone X mostrò gradirne la visita; ma la concepita speranza di essere beneficato coll'offerta di qualche carica rimase al poeta delusa.
[209]. Lamentavasi quindi nella Satira II colla famosa terzina:
Apollo, tua mercè, tua mercè, santo
Collegio delle Muse, io non possiedo
Tanto per voi, ch'io possa farmi un manto.