Castelnovi, 18 ianuarii 1523.

Post scripta. Le S. V. non si diano maraviglia se la lettera è tardata; la causa è stata per il suspetto che è stato di qua di non potere entrare in Lucca: tuttavia ogni volta che si presenterà alle S. V., prego quelle li sia raccomandato per mio amore.

Castelnovi, 17 februarii 1523.

LI

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mihi observandissimi. Alli dì passati scrissi una lettera a V. S. di uno torto che fu fatto a Giovanni da Montepulciano per uno di quelli de li quali sono stati confiscati li suoi beni per li loro mali portamenti, e che del tutto è informatissimo il spettabile Baldassarre Montecatini e Baccio del Fava vostro conestabile; li quali, dimandati da quelle, li potranno fare buona e vera relazione. Prego V. S. che prima per la giustizia e poi per misericordia di questo povero uomo il quale è da bene e merita di essere aiutato, e appresso per mio amore, si degnino di volerli far fare il debito suo conveniente, se non in tutto o in parte, e a quelle non li serà grave di darne avviso di quello, ed esse si risolveranno, notificando le S. V.; e serà una buona elemosina a farli del bene, per essere disfatto per tale conto: e V. S. intenderanno per la qui alligata tutto quello dimanda esso Giovanni, il quale vi sia raccomandato in buona grazia. E a V. S. mi offro e raccomando.

Castelnovi, 2 aprilis 1523.

LII

Ai medesimi

Magnifici ac potentes domini mihi observandissimi. Essendo io a questi giorni stato a Ferrara, lo illustrissimo signor mio m'ha commisso ch'io replichi a V. S. quello che altre volte ho scritto, cioè che quelle siano contente, che li banditi di questa ducale provincia non siano securi nel dominio di V. S., et versa vice. Quelle ponno intendere li omicidii e assassinamenti che tuttavia accadeno in questi paesi, a li quali, per essere le giurisdizioni di V. S., de' signori Fiorentini e dell'illustrissimo signor mio così appresso l'una l'altra e come confuse, male si può provedere. Non ci vedo rimedio; ma che più presto le cose abbino a ire di male in peggio, se V. S. non mi soccorreno specialmente e presto, di non comportare che a li miei banditi sia dato recapito in le sue terre; et etiam per vedere che quando noi dessimo campana a martello per perseguitare tal gente di mala sorte, che le terre di V. S. accorressino in aiuto, che noi saremmo apparecchiati di fare per V. S. il medesimo: in buona grazia delle quali mi raccomando sempre.