Scrivendo il Sig. ch'io comandi costoro a Ferrara, vi prego facciate che non paia a mia instanza, ma sì bene ch'io abbia avvisato che questo Franceschino sia stato qui.

Fuori — Al Magn.o mio hon.o Mess. Bonaventura Pistofilo ducale Secretario ecc.

CXVIII

Al Duca di Ferrara

Ill. ed Ecc. Signor mio. Oggi uno mandato da gli uomini di Meschioso mi ha dato una lettera di V. Ecc., per la quale mi commette ch'io lasci a quelli uomini cavare di questa provincia tutte le castagne che hanno côlte ne le selve lor proprie o in quelle che hanno condotte ad affitto. Prima ch'io abbia dato lor licenza, ho voluto avvisare V. Ecc. che questa provincia si truova in gran carestia, chè ora il frumento si vende 20 bolognini il staiolo, assai minore del nostro staro di Ferrara, e le castagne, perchè ne sono state pochissime, sono in più prezzo che sieno ancora state poi ch'io son qui. E già son fatti cinque o sei mercati, che in tutto non è comparso più ch'un sacco di grano. Intorno intorno tutte le tratte son serrate, che da nessun luogo ne può venir granello. Di Lombardia, che forse ne potria venire, non ne compare se non pochissimo; nè anco ce ne verrìa, se non fosse ch'io ho fatto un ordine, che chi porta uno staro di frumento o d'altro grano, può portar fuori due di castagne. Se V. Ecc., inteso che abbia questo ch'io scrivo, sarà pur di volontà ch'io lasci portar fuori le castagne a tutti li sudditi lombardi suoi, io la ubbidirò, ma questa provincia si affamarà di modo che di questo avrà poco obbligo a V. Ecc. Queste proibizioni c'ho fatte sono a mio danno; ma ho preposto l'utile comune al mio, perchè per ordine antico li Commissari pigliano tre quattrini di ogni soma di roba da mangiare che va fuori. V. Ecc. comandi, alla quale mi raccomando.

Castelnovi, 26 novembris 1523.

CXIX

Al medesimo

Ill. ed Ecc. Signor mio. Perchè a' dì passati V. Ecc. mi commise che s'io sentivo che di qua si facesse movimento alcuno io gli dessi avviso, ora gli fo intendere come le genti d'arme de' Fiorentini si raccolgono a Pisa, cioè genti a cavallo, e si sono cominciate ad inviare a pezzo a pezzo. A Pietra Santa ne alloggiaron certi pochi, e dicevano quelli, che aspettavano cinquecento cavalli per dirizzarsi alla volta di Lombardia. Non m'ha saputo dir colui che ha portato l'avviso, se siano uomini d'arme o cavalleggieri, se non che erano tutti coperti a ferro. Bastiano Coiaio m'ha detto questa mattina che anco a Pisa si dà denari a' fanti. Manderò oggi persona a posta ad informarmi meglio: intanto ho voluto mandare questo messo, sì perchè porti questo avviso, sì anco perchè desidero risposta di molte lettere che a' dì passati scrissi. Avevo mandato un altro, ma non è stato ardito di passar Reggio, e mi ha riferito che le strade son rotte, e che ha mandate le lettere per via di Mess. Ieronimo Nasello. In buona grazia di V. S. mi raccomando.

Castelnovi, 8 decembris 1523.