che con sdegno e con duol Zerbino versa,

s'avede ben ch'egli ha falsa credenza

che sia Issabella in mar rotta e sommersa:

e ben ch'ella del certo abbia scienza,

per non lo rallegrar, pur la perversa

quel che far lieto lo potria, gli tace,

e sol gli dice quel che gli dispiace.

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— Odi tu (gli disse ella), tu che sei

cotanto altier, che sì mi scherni e sprezzi,