come la serpe; e noi, che n'abbiàn faccia,
patimo da ciascuno oltraggio e guerra;
che chi ne vede, ne percuote e caccia.
Se non troviamo ove tornar sotterra,
sentiamo quanto pesa altrui le braccia.
Meglio saria poter morir, che rotte
e storpiate restar sotto le botte.
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L'obligo ch'io t'ho grande, è ch'una volta
che tu passavi per quest'ombre amene,