per te di mano fui d'un villan tolta,

che gran travagli m'avea dati e pene.

Se tu non eri, io non andava asciolta,

ch'io non portassi rotto e capo e schene,

e che sciancata non restassi e storta,

se ben non vi potea rimaner morta:

102

perché quei giorni che per terra il petto

traemo avvolte in serpentile scorza,

il ciel ch'in altri tempi è a noi suggetto,