per te di mano fui d'un villan tolta,
che gran travagli m'avea dati e pene.
Se tu non eri, io non andava asciolta,
ch'io non portassi rotto e capo e schene,
e che sciancata non restassi e storta,
se ben non vi potea rimaner morta:
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perché quei giorni che per terra il petto
traemo avvolte in serpentile scorza,
il ciel ch'in altri tempi è a noi suggetto,