ne restano sì oppressi, che può il loro

spirto a pena, onde uscire, adito avere:

così fu il Saracin non meno oppresso

dal vincitor, tosto ch'in terra messo.

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Alla vista de l'elmo gli appresenta

la punta del pugnal ch'avea già tratto;

e che si renda, minacciando, tenta,

e di lasciarlo vivo gli fa patto.

Ma quel, che di morir manco paventa,