Insino al cielo allor la gente nova;

Ma Ugier, di Carlo capitanio fido,

Visto che l'ebbe, ai suoi gente rinova;

Mossessi Astolfo, e contra Odrido corse,

Ma alcun di loro ai colpi non si torse.

XXIII.

Trasse Pomella[216] il valoroso Anglese,[217]

Poi che ebbe fracassata allor la lanza,

E sopra a un amirante la distese,

Che allo Inferno mandollo a tor la stanza,