XL.

Or persa è tutta la memoria antiqua,

Nè quasi è più chi lor vittorie creda;

Colpa di sorte di signori iniqua

Che a barbari l'Italia han data in preda,

Per lor discordie, e per seguir l'obliqua

Strada, in voler che l'uno a l'altro ceda,

Usurpar quel d'altrui senza ragione,

Di rovinar l'Italia oggi è cagione.

XLI.