Chè minore è del papa, ma maggiore

D'ogni altro al mondo, è poi l'imperatore.

XLVIII.

Armato stava in abito pomposo

Re Carlo allora[250] riccamente adorno,

E sembrò in vista degno e glorioso

Re de' Romani e imperator quel giorno;

Parlando insieme e ognun di lor gioioso

Del danno de' pagani e di lor scorno,

Della vittoria da re Carlo avuta,[251]