Toltomi, Amor, del mio Genebro amato
L'odor di che nudrissi
Il cor, nè d'altro io vissi,
Questo or sia del mio sen l'ultimo fiato:
Nè vo' che di mio stato
Tu curi, o mi soccorra; e schivo tutti
Tuoi più salubri frutti:
Anzi tuo latte e mele
Odio qual tosco o fele.