E rescrisse una a lei di tal tenore:

Regina mia, nelle importanti cose

Vostre del regno sol vi mostro amore;

Ma in altre trame occulte et amorose,

Non fui mai vosco; onde pigliate errore:

Nè sta notte nè mai giacqui cum vui;

Credo ch'in cambio mio godesti altrui.

XXI.

Diede la lettra il conte al fido messo,

Che alla regina appresentolla in mano;