A chi dei l'alma e la persona[60] mia!

Ad un che fu la notte, e la mattina

Dimostra ingrato che più mio non sia;

E a me che io il vidi, e sciò che fu certo ello

Non si vergogna dir, che non fu quello.

XXIII.

Nol vedeste, occhi vui, che le fattezze

Avea del conte? io sciò che non errasti;

Ora son queste, Orlando, le prodezze

Che per mio amore usar prima pensasti?