Presella[69] quello, e subito divina

Dove il gran sdegno di colei procede:

E più cognosce ancor la sua ruina

Che la lettra del conte in scritti vede;

La lettra lesse, e poi rivolto a lei

Disse, regina, per un scherzo il fei.

XXXII.

Tutta mutossi la regina allora,

E serenò la fronte e il suo bel ciglio,

E più che mai Orlando la innamora,